Partire da se stessi

Partire da se stessi è fondamentale quando si perde la rotta della propria vita e si è assaliti da dubbi e incertezze. A questo proposito, oggi voglio proporvi due espressioni zen: 自灯明 jitōmyō, ovvero “sii la tua luce” e 脚下照顧 kyakka shōko, ovvero “guarda i tuoi piedi”.

自灯明

La prima espressione che può aiutare a partire da se stessi è 自灯明. È un insegnamento che il Buddha Shakyamuni ha lasciato ai discepoli prima di morire e che sottolinea l’importanza di fare affidamento sulla propria luce interiore, più che sugli altri o su forze esterne.
Durante la vita siamo aiutati da altre persone, come amici e familiari, ma capita anche che ci ritroviamo da soli. Inoltre, tra tanti stimoli, informazioni, valori, ci sono anche momenti in cui smarriamo la strada. Come affrontare quindi le sfide che si presentano lungo il nostro cammino?
Seguendo la nostra voce e la nostra saggezza interiore per trovare dentro di noi la bussola della nostra vita. Che sia meditazione o scrivere il diario, che ne dite di prendervi del tempo con voi stessi e per voi stessi per ascoltare la vostra voce interiore? Per far sì che possa illuminare la vostra strada?

partire da se stessi

脚下照顧

Chi è stato in Giappone potrebbe aver visto questa espressione all’ingresso di templi zen. Originariamente usata dai maestri zen, è un avvertimento a guardare prima da vicino la propria vera natura, piuttosto che perseguire l’illuminazione rivolgendosi all’esterno. Quindi prima di provare a ragionare con gli altri, di guardare innanzitutto i propri piedi, dove si è, e riflettere su se stessi. E anche stare attenti a dove si mettono i piedi e cioè prestare attenzione alle cose che ci circondano. Kyakka significa piedi, il vero sé, se stesso. Shōko significa riflettere, pensare o guardare attentamente.

Il monaco Dōgen, fondatore della scuola zen Sōtō e del tempio Eiheiji, incorporò la pratica di mettere le scarpe in ordine nella sua pratica zen. Era probabilmente convinto che mettere in ordine le scarpe avesse una connessione con l’atto di guardare se stessi e riflettere sulle proprie azioni. Come a dire che se le scarpe sono disposte alla rinfusa, sono la prova che la mente è in confusione. Se sono in ordine, sono la prova che la mente è calma.

Quest’espressione non si limita solo al buddhismo, ma ha una certa rilevanza anche nella quotidianità. A tutti capita di sforzarsi a trovare risposte o cose importanti in luoghi lontani o attraverso il supporto degli altri. Kyakka shōko ricorda che quando ci si sente confusi, è bene guardare i propri piedi, partire da se stessi. Lì è possibile scorgere qualcosa di diverso, avere delle intuizioni e delle risposte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *