Avete mai sentito parlare di 菊人形 Kiku Ningyō, ovvero delle bambole di crisantemo?
Dopo quasi un mese di assenza, eccomi qui a riprendere il blog. È stato un periodo molto impegnativo e stressante per cui non sono riuscita a essere presente. Siamo ormai da un mese nella stagione dell’autunno e vorrei parlarvi della festa delle bambole di crisantemo che vede protagonista il fiore di crisantemo,菊 kiku.
Il fiore di crisantemo
Il fiore di crisantemo è un fiore che in Italia siamo soliti associare alla morte e al lutto. È detto, infatti, anche fiore dei morti e lo si trova nelle tombe dei cimiteri e in molte composizioni floreali durante i funerali. Questo forse data anche la stagionalità del fiore che fiorisce a novembre, in concomitanza con la festa dei morti. In Giappone, invece, è fiore nazionale, si trova nell’emblema della famiglia imperiale e anche sulla copertina del passaporto giapponese. Inoltre, viene considerato simbolo di longevità e resilienza perché riesce a sopravvivere in climi aridi e a resistere a temperature invernali; viene anche raffigurato in dipinti e drappi o nominato nelle opere letterarie. In generale in Asia il fiore di crisantemo non ha valenze negative, ma è utilizzato in importanti occasioni e festeggiamenti, come durante i matrimoni. Il fiore di crisantemo, quindi, è un fiore a cui viene associata anche una certa gioia.
Cosa sono le bambole di crisantemo?
Le bambole di crisantemo sono figure umane a grandezza naturale il cui corpo è costituito da fiori di crisantemo. Il viso e le mani sono di cera mentre il corpo è realizzato con intrecci di canne entro cui vengono fatti crescere i crisantemi che diventano gli abiti delle bambole. Esse sono esposte al pubblico in aree verdi durante i festival di Kiku Ningyō. Sembra che l’origine di questo festival risalga addirittura al periodo Edo, ma con il tempo il numero di eventi è andato via via diminuendo. Oggigiorno si possono ammirare le bambole di crisantemo nelle prefetture di Tokyo, Osaka, Fukushima e Fukui.
Proprio in quest’ultima prefettura, e precisamente nella città di Echizen, ho avuto modo di partecipare alla festa Takefu Kiku Ningyō. Qui ho visto per la prima volta il fiore di crisantemo con occhi nuovi, come qualcosa di colorato, gioioso, adatto a occasioni rilassate e di armonia fra uomo e natura. Echizen è una città piccola situata nella campagna giapponese, ma è piena di cultura locale e internazionale. Basti pensare al numero di templi e alla numerosa comunità brasiliana. Se vi piacciono i fiori e siete appassionati di letteratura giapponese, l’edizione di quest’anno a Echizen è ciò che fa per voi. La festa delle bambole di crisantemo si svolgerà fino all’undici novembre e ha come tema la scrittura del periodo Heian, Murasaki Shikibu e il Genji Monogatari! Insomma, è un’occasione imperdibile.
Vi lascio qui alcune foto di qualche anno fa.



Che ne dite? Vi piacerebbe vedere un evento del genere?
Scrivetemelo nei commenti 😉