Relazione con il cibo

Quando ci sentiamo giù, insoddisfatti, sbagliati, stressati, può succedere che la nostra relazione con il cibo peggiori. Può capitare, infatti, di mangiare troppo o di ingurgitare cibi spazzatura. Questo succede anche a me. Quando qualcosa va storto, o meglio, non come volevo che andasse, finisco per cercare “conforto” nel cibo. Cioccolata, biscotti, salatini… insomma, finisco per mangiare prodotti che non sono sani e che si possono mangiare in fretta senza sforzo né bisogno di preparazione.

Cos’è il cibo?

Cos’è il cibo? “Cibo” è un termine generico che si riferisce a tutto ciò che si mangia. Il cibo è qualcosa che ci sostiene e ci dà energia per affrontare la giornata. Penso, però, che nei paesi sviluppati sia anche qualcosa che si dà per scontato, essendo di facile reperibilità nei supermercati, sia come ingredienti che come pasti già pronti. Così succede che quando abbiamo fame o siamo nervosi non impieghiamo molto a trovare qualcosa da mettere sotto i denti.
Ma il cibo è solo questo?

Ho già parlato di come lo zen veda in una ciotola di okayu una serie infinita di relazioni e connessione fra noi, gli altri e il mondo. Qui vi parlo di cos’è il cibo per lo zen. Per lo zen, 食べ物は全部生命でできている, tabemono wa zenbu seimei de dekite iru, ovvero tutto il cibo è vita, è fatto di vita. Carne, pesce, verdure… Tutti in principio sono esseri viventi. Perciò, quando mangiamo, non ci stiamo cibando solo di cibo, ma anche di vita.
Inoltre, il cibo è 良薬 ryōyaku, buona medicina, nel senso che sostiene il corpo e non lo fa deperire. Quando prendiamo medicine, non ne assumiamo una in più perché è deliziosa o non ne prendiamo una in meno perché il sapore non ci piace. Così dovrebbe essere anche per il cibo: assumerlo quando è necessario, assumere cosa è necessario e nella dose necessaria.
Ma quante volte, assaliti dallo stress, finiamo per mangiare anche quando siamo pieni? O finiamo per mangiare ciò che non è necessario? O ancora in quantità sbagliate? È così che il cibo può diventare 毒 doku, veleno. Infatti, se si segue una dieta sbilanciata o si mangia troppo si finisce per ammalarsi. Ed è un dispiacere anche per le vite che abbiamo mangiato, essendo il cibo stesso vita.

Relazione con il cibo

Come mantenere una buona relazione con il cibo?

Sebbene sotto stress possa risultare difficile mantenere una buona relazione con il cibo, credo che questi concetti zen possano tornarci utili, almeno in parte. Il cibo è, prima di tutto, vita. E la vita non dovrebbe andare sprecata né consumata voracemente, ma assaporata al ritmo giusto. Inoltre, comprendendo che, come le medicine, se preso in momenti e dosi sbagliati può fare male, forse possiamo almeno provare a fermarci un attimo quando siamo nervosi e pronti ad allungare la mano sulla prima cosa che capita. Così, ci prendiamo cura della nostra salute e rispettiamo anche il cibo (e la vita in esso) mangiando una minor quantità o conservandolo per quando sarà davvero indispensabile.

E voi? Che relazione avete con il cibo? Come cambia quando siete stressati? Cosa ne pensate di questi concetti zen?

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