Il ma, un importante concetto giapponese

Sono mesi che la vita mi sembra una corsa, un saltare da un’attività all’altra, un rincorrersi ansioso di pensieri, voci che si mischiano insieme a conversazioni che non permettono spazio al silenzio… E così nella tranquillità inaspettata di questa mattina ho percepito il ma, 間.

Il kanji di questo importante concetto giapponese è composto da due parti, 門 mon e 日 hi, porta/portale e sole/luce. È un’immagine molto poetica del sole che filtra all’interno.

Il ma viene descritto come una pausa nel tempo, un intervallo o vuoto nello spazio. È il tempo e lo spazio che la vita necessita per respirare, sentire, fare connessioni. Senza tempo né spazio la vita non può crescere. Così com’è non ci può essere musica senza il silenzio fra le note e non ci possono essere parole e conversazioni significative senza pause. Il ma è pieno di possibilità.

Il ma nelle arti

Questa estetica del vuoto è molto evidente nelle arti giapponesi, come per esempio l’ikebana. Qui lo spazio è un elemento essenziale e spesso il punto focale della composizione floreale. È quasi un’energia invisibile che dà vita alla forma. Lo spazio di un’opera di ikebana viene fuori dall’attenta disposizione dei materiali e, quando la osserviamo, possiamo percepire il gioco fra spazio e forma, e anche il bisogno di rallentare per non riempire il nostro spazio e tempo di cose, ma con il nostro sentire.

Analogamente, il ma è percepibile nello spazio delle opere di calligrafia, dove ogni pennellata conferisce ritmo e scandisce il tempo. O in poesia, come nelle immagini di un breve haiku, che possiamo interpretare in modo personale.

Il ma

L’importanza del ma nella vita di tutti i giorni

Forse, ciò che ci manca non è il tempo in più, ma il vuoto in cui il tempo può respirare. Così come non ci manca più spazio, ma il vuoto in cui lo spazio può prendere forma. Il ma ci insegna a non temere il vuoto, ma ad abitarlo. Perché è lì, nel silenzio tra le parole, nello spazio tra le cose, negli intervalli fra le attività che possiamo finalmente ascoltare noi stessi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *